Qualche parola sul concetto di Religione

L’idea generale presente nella cultura occidentale è che con religione si intenda l’esistenza di una legame tra l’uomo ed il divino. A livello scientifico, però, è sbagliato.

Questa credenza deriva dai Padri della Chiesa che dichiaravano di possedere la vera religio,, sostenendo di portare avanti un concetto che era già presente nella religione romana. A sostegno delle loro tesi citano Lattanzio (autore cristiano) che affermava che il termine religio indicasse ciò che legava l’uomo al divino tramite la pietas.

Anche Cicerone affronta la questione terminologica nel De Natura Deorum insistendo sul fatto che il termine avesse a che fare con il raccogliere e l’essere meticolosi.

Philiphe Borgeaud, uno studioso, ha effettuato un analisi statistica delle fonti e ha scoperto che il termine religio al singolare non compare quasi mai, mentre è molto usato al plurale per indicare gli stati d’animo e gli scrupoli di una persona all’interno di collettività.

Altri studiosi hanno provato a dare un definizione del concetto di Religione libera dall’influsso cristiano e sono:

  • Durkeim: che ha analizzato la questione con un approccio sociologico
  • Malinowski: che vede nella religione una risposta culturale ai bisogni dell’essere umano
  • Geertz: che indica la religione come un insieme di simboli che crea negli uomni stati d’animo potenti.

Anche l’unesco ha elaborato una definizione (più generale e che cerca di comprendere le precedenti). Pe loro la religione è un sistema di simboli mediante i quali gli esseri umani si mettono in comunicazione con il proprio mondo (cioè con ciò che li circonda).

In un convegno del 1990, Antes ha effettuato uno studio comparato sul termine individuando dei termini di altre religioni, tradotti con “religione”.

DIN: islam. Ha il resnso di “restituire”. Manca qui, secondo Antes, in concetto di legame presente invece nel cristianesimo. E’ legato invece al concetto di giudizio (in senso giudico) e nel Corano è usato come sinonimo di Islam.

DHARMA: indiano. Collegato al concetto sanscrito RTA (=ordine). Si tratta di un ordine permanente che non dipende dall’uomo nè dalla divinità. L’uomo può realizzarsi solo portando a termine il suo dharma senza ribellarsi. Legittima le caste.

EUSEBEIA: greco. Indica la condotta del buon cittadino.

FA: cinese. idea giuridica legata a lla legge

E’ quindi importante nello studio delle religioni tenere sempre a mente che il concetto che noi identifichiamo con questo termine è un prodotto della nostra cultura e che non appartiene propiamente alle altre.

Per concludere cito un passo di Brelich, Introduzione alla storia delle religioni (pg. 66), in cui viene fornita un’approssimativa definizione del termine: ” […] sulle basi dell’osservazione empirica di quanto le più varie società […] tendono a distinguere in un senso relativamente vicino a quello in cui noi […] distinguiamo come religione, noi possiamo chiamare religioni quei complessi di istituzioni, credenze, azioni, forme di comportamento e organizzazioni mediante la cui creazione, conservazione e modifiche adeguate a muove situazioni, singole società umane cercano di regolare e di tutelare la propria posizione in un mondo inteso essenzialmente come non-umano […]”

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