Pietre forate o Pietre di Odino

Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Cura della pietra: si possono purificare e ricaricare come nello stesso modo dei cristalli

Le pietre forate (dette  pietre della Strega pietre di Odino, nome che deriva dal mito secondo il quale Odino si trasformò in un verme e strisciò attraverso il foro in una roccia per rubare il l’erba della poesia) sono pietre dotate di uno o più fori naturali che, fin da tempi antichi, sono considerate dotate di poteri magici. A questi ciottoli, che possono essere trovati lungo i fiumi, vicino ai laghi o al mare, ma anche dalla terra ferma, erano attribuite capacità curative, di protezione da morte, maledizioni, streghe, malattie e incubi, ma anche di finestre attraverso le quali vedere mondi altri e spiriti invisibili.

Per molto tempo, in Europa ma anche in Inghilterra, le pietre forate sono state usate per proteggersi dagli incubi, dalle energie negative, dalle streghe e dalla magia: venivano appese vicino ai letti e alle stalle per tenere a distanza le streghe e impedire loro di rubare bambini e cavalli; erano poste sulla porta di casa (o nelle stanze) per proteggere l’ abitazione e i suoi residenti dai pericoli e dalla stregoneria. In Gran Bretagna, i marinai continuano ad usare le pietre forate come amuleti contro la stregoneria. Il Dottor H. Colley nel suo articolo “Witched Fishing Boats in Dorset” in “Somerset and Dorset Notes and Queries” (vol. X, pp. 49- 50; 1906) ha intervistato un pescatore circa l’abitudine di usare le pietre forate.

“Bene nel mio ricordo, penso che negli anni quaranta, certamente alla fine degli anni trenta non era raro per le barche a remi a Weymouth averne legate a chiodi o graffette a prua, immediatamente sotto la falchetta”.

Diffusa era anche l’idea che queste pietre avessero capacità curative. In particolare si credeva che:

–  che portando una pietra forata al collo questa aiutasse a guarire e preservasse dalle malattie;
– che appoggiandole sopra una ferita coperta da una benda esse aiutassero la guarigione;
– l’ acqua in cui erano immerse queste pietre, insieme a del sale, avesse proprietà curative.
– quando una di esse si rompeva aveva protetto una vita.

Secondo una leggenda, infine, guardando attraverso il buco della pietra si sarebbe stati in grado vedere le creature invisibili e di entrare in contatto con esse. Per questo motivo, le pietre forate sono spesso presenti nelle favole e nelle leggende, soprattutto in quelle legate alle fate e al piccolo popolo.

Dal sito: Legendary Dartmoor 

If ever you happen to be around any old Dartmoor farm buildings you may possibly notice a small holed stone or pebble sat on a window ledge. Occasionally if the building has a lock with a key still in it there may well be a similar looking holed stone tied to the end of it. These are known as Hex, or more commonly elsewhere, as Hag Stones and their tradition dates back to the time when witches rode along the hedgerows at night. Amazingly enough, although no farmer today would admit to keeping such a stone for any superstitions reasons they will be hard pushed to part with one. In many cases the actual stone with a hole through it will be flint which means as such a stone is not naturally occurring on Dartmoor it was ‘imported’. In a similar light the hex stone may well be a pebble which again had clearly been brought to the moor, probably after a visit to the seaside. Either way they were physically brought back to serve a special purpose and that was for protection from witches and witchcraft.
At one time there was a genuine fear that a local witch may cast an evil spell, or wisht on ones livestock. It may be that the spell ended up in the cows giving no milk or sour milk, possibly the result might be the hens stopped laying. If horses were on the farm there was a strong belief that witches stole them away at night and ‘hag rode’ them hard across the moor. When they re-appeared the next morning the poor beast would be in such a state that it was useless for any kind of work. Basically there was a whole range of ‘nasties’ that a witch could inflict on farm animals should her wrath be incurred. So to counteract any such witchcraft it was thought that a stone with a naturally weathered hole in it would, when placed in a byre, dairy or stable protect all the animals inside. Hence the reason that today you can still see the remnants of this tradition in some of the old farm buildings on the moor. Below is a photograph of one such stone that comes from an old farm building just outside Chagford. As can be seen this one resembles an animals skull for some strange reason, maybe this form afforded an even greater degree of protection.

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