Ambra

Sistema: amorfo
Durezza: 1,5-3
Densità: 1,05-1,1
Sfaldatura: assente
Frattura: concoide

L’ambra, nota in antichità come “oro del Nord”, è una resina fossile prodotta dai pini del Terziario (in particolare da Pinus succinifera). Di norma è di colore giallo, ma a volte si presenta nei toni dell’arancio, rosso-bruno e perfino verde o blu. Le inclusioni aumentano di molto il suo valore commerciale.

Pezzi d’Ambra grezzi del giacimento di Bitterfeld

Simile all’ambra, ma più “giovane” e quindi meno preziosa, è il COPALE, una resina subfossile o semi-fossile che non ha ancora completato la trasformazione in ambra.

Pezzi di copale estratto a Kauri (Nuova Zelanda) ed esposti al museo

ATTENZIONE ALLE IMITAZIONI E ALLE TRUFFE!

Data la grossa richiesta di mercato, spesso i negozianti spacciano per ambra resine giovani o, peggio ancora, vetro e  materiali plastici. Facendole pagare ugualmente tanto!!

Comunque ci sono dei metodi per riconoscere l’ambra:

  • la prova del fuoco: l’ambra scaldata alla fiamma viva di un accendono non annerisce, diventa rovente e sprigiona un profumo caratteristico e gradevole; il copale annerisce, ma profuma; la plastica annerisce e puzza, esalando sostanze nocive;
  • la prova della solubilità: se bagnata con acetone, l’ambra non ha reazione, mentre il copale diventa viscoso;
  • la prova della luce UV: l’ambra sotto posta a luce UV diviene fluorescente (in genere la fluorescenza è bianco gesso, ma può presentarsi anche nei toni dell’azzurro).
  • la prova dell’elettricità statica: l’ambra è un noto conduttore di elettricità pertanto, sfregandola contro un panno di lana accumula elettricità statica; la plastica no.
  • l’ambra è leggera e in una soluzione di acqua e sale dovrebbe galleggiare.
  • se conoscete un valido esperto di minerali o un paleoentomologo, chiedete consiglio.

Considerando che solo il 15% dell’ambra viene impiegato nella produzione di gioielli e oggetti ornamentali (Cfr. DeA “Minerali e Gemme”), mi pare ovvio che quella che si trova nei negozi e venduta per la cristalloterapia difficilmente può essere vera…

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MITOLOGIA

L’ambra è legata a diversi miti e leggende. Di seguito riporto alcuni esempi.

Il mito di Melagro.

Meleagro, figlio di Eneo e di Altèa, uccise gli zii materni, durante il corso di una discussione. Altèa, la madre, per vendicare il delitto, bruciò il tizzone a cui le Parche avevano legato la vita del figlio, facendolo morire. Sembra che Sofocle ritenesse che l’ambra fosse prodotta dalle lacrime delle sorelle del giovane, che ne piangevano la morte e che furono tramutate da Diana in uccelli chiamati meleagridi (cioè in faraone). Secondo la leggenda una volta all’anno, dall’India, le meleagridi arrivavano in Grecia e le loro lacrime, a contatto con il terreno, si trasformavano in ambra.

(Cfr. Plinio il Vecchio “Storia Naturale”, che però si dice sorpreso del fatto che Sofocle ritenesse vera tale leggenda: “quale mente infantile così ingenua si può mai trovare, da credere che degli uccelli piangano annualmente, o che le lacrime siano così grandi, o che questi uccelli dalla Grecia, dove Meleagro morì, siano andati a piangere in India? Non raccontano i poeti tante storie ugualmente favolose?”)

 Il mito di Fetonte.

Fetonte, figlio di Elios e della ninfa Climene, per dimostrare agli amici la sua divina ascendenza si recò al cospetto del padre. Il Dio, riconosciuto Fetonte come figlio, gli concesse un desiderio. Il giovane chiese di poter guidare il carro solare per un giorno. Considerando la pericolosità dell’impresa, Elios cercò di convincere il figlio a cambiare desiderio, ma a nulla valsero i suoi sforzi e i suoi avvertimenti: Fetonte partì, ma, come previsto, perse il controllo del cocchio e precipitò, bruciando il cielo e la Terra. Zeus, irato, fulminò Fetonte facendolo cadere nel fiume Eridano (il Po). Le sue sorelle piansero lacrime d’ambra per la sua morte.

( Cfr. Plinio il Vecchio “Storia Naturale” e Ovidio “Metamorfosi”).

Il mito di Freya.

Secondo la mitologia norrena, una volta giunta nel paese degli Asi, Freya sposò Od, il quale si assentava spesso per lunghi periodi, durante i quali la dea vagava per il mondo cercandolo e piangendo lacrime d’oro fuso e d’ambra (l’oro del Nord).

(Cfr. “Edda”)

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USI MAGICI E TERAPEUTICI DELL’AMBRA

Fin dall’antichità all’ambra sono state attribuite proprietà terapeutiche e magiche ed è noto il suo impiego per la realizzazione di monili, collane e amuleti: ne sono stati trovati di egizi, cretesi, grechi, etruschi e romani. Oggetti in ambra sono stati ritrovati in diverse tombe dislocate in tutta l’area mediterranea.

In alcune aree l’ambra veniva bruciata in onore delle divinità e degli antenati.

L’ambra è considerata un amuleto di protezione e per la fertilità. Può essere usata per radicarsi. Se bruciata, rigenera e purifica.  E’ considerata un rimedio efficace contro le affezioni delle vie respiratorie, i problemi di udito, i disturbi dello stomaco e i problemi del metabolismo.

Amuleto in Ambra
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