Perché leggere libri di accademici (e perché odiare gli “stregherini”)

Stregoneria Tradizionale Italiana

canon episcopi(Passo del Canon Episcopi in cui si accenna alla credenza in Diana ed Erodiade)

Quando mi chiedono “che libri consigli per chi vuole affacciarsi alla Stregoneria Tradizionale”, le persone rimangono deluse quando cito scrittori accademici come Eva Pocs, Carlo Ginzburg, Luisa Muraro, Gustav Henningsen, Sabina Magliocco e altri.
“Ma io voglio qualcosa di pratico, c’è qualcosa scritto dai praticanti?”
Mi dispiace deludervi, ma con l’unica eccezione di “A Deed Without a Name: Unearthing the Legacy of Traditional Witchcraft” di Lee Morgan (e forse, per certi versi, di “Hedge-Rider: Witches and the Underworld” di Eric De Vries), non ve ne sono.
Perché i praticanti hanno un loro “lore”, per dirla all’inglese, una loro narrazione, dei loro miti, che riportano nei libri.
Se nell’ambiente esoterico gira molto parlare di dio e dea, allora mettiamocelo, se il cerchio lo troviamo ovunque, perché dovremmo farcelo mancare? E’ questo spesso il modo di…

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