Di Maestri e Ciarlatani

Dopo più di un anno di inattività ho finalmente deciso di scrivere un nuovo post e di iniziare seriamente a pensare cosa fare di questo mio spazio on-line. Ho in mente di fare delle modifiche strutturali al blog, ma non ho ancora deciso nulla di preciso a riguardo. Vedremo.

Prendo spunto per questo post da una discussione che ho avuto con un’amica tempo fa.

Riconoscere un vero Maestro non è facile, anzi.

Il mondo è pieno di gente che tenta di approfittarsi degli altri, soprattutto di coloro che sono in difficoltà per qualche ragione (come ben dimostra il proliferare di movimenti dal carattere settario). C’è da dire, comunque, che non tutti sono cialtroni per malafede: alcuni, infatti, sono veramente convinti di quello che vanno sostenendo.

Può capitare, a volte, che le scemenze che certi personaggi propinano siano costruite talmente bene da far credere che abbiano un senso. Altre volte ciò che sostengono non è sbagliato per sé, ma si tratta solo di parole che spesso nemmeno loro hanno compreso fino in fondo. Infine, può succedere che questi personaggi pretendano di insegnare tecniche o filosofie che sono state male interpretate e svuotate del loro significato originale.

Per questa ragione sono certa che in molti almeno una volta nella vita, vuoi per ignoranza, vuoi per la scarsa esperienza di vita, si siano fatti abbindolare dai deliri del mitomane di turno o dalle belle frasi di un presunto maestro.

Magari in questo momento anche tu, caro lettore, sei esattamente in questa posizione e non te ne rendi nemmeno conto. Magari sei affascinato dai discorsi di un qualche santone o di un qualche guru autoproclamato che altro non fa se non esaltare il proprio Ego ponendosi sopra un piedistallo d’oro. Tranquilli, è capitato anche a me in passato. Non è una cosa di cui vergognarsi: ognuno ha il suo percorso; gli errori di valutazione fatti durante gli anni, specie all’inizio, fanno parte del percorso stesso e ci portano di sviluppare il senso critico che permetterà di progredire sulla nostra strada. L’importate è accorgersi dell’abbagli che si prendono (in caso contrario c’è un problema di fondo).

Personalmente, ritengo che i veri maestri e maestre non vivano “le luci della ribalta”, per così dire, che non si facciano pubblicità e non si vantino del loro livello spirituale, delle loro conoscenze o delle loro capacità. Penso anche che non si limitino ad rincretinire di parole la gente, ma che portino la loro esperienza e permettano alle persone di replicarla direttamente. Se si incontra un sedicente Maestro che dimostra di autocelebrarsi e di alimentare il proprio Ego più di ogni altra cosa, ma che è “tutto fumo e niente arrosto”, allora è bene prenderne le distanze (e perché no, far tesoro delle eventuali cose buone che ha insegnato).

In linea di massima, posso suggerire che non sono veri Maestri:

  1. Quelli che “predicano bene e razzolano male”. Un esempio? Osho, che aveva un’infinità di Rolls Royce, ma poi parlava di povertà.
  2. Quelli che si fanno pagare per ogni parola che dicono.
  3. Quelli che si vantano di: avere poteri straordinari; essere “streghe naturali e da generazioni” o comunque essere qualsiasi altra cosa “naturale”; essere stati iniziati da una qualche divinità a qualcosachenonsocosa, e così via.
  4. Quelli che si vantano di essere iniziati ad antichi ordini segreti di cui non si sa nulla di nulla e che hanno deciso di condividere con noi poveri mentecatti le loro infinite conoscenze.
  5. Quelli che chiedono sesso in cambio di conoscenze o che affermano che avendo rapporti con loro si possa essere iniziati a qualcosa o cose simili.
  6. Quelli che delirano su cose improbabili (esempio? Coloro che pensano di poter riprogrammare il DNA).

 

Annunci

2 comments

  1. Ciao Ariel, ho letto con interesse il tuo articolo e lo trovo molto bello e completo. Decisamente é utile che qualcuno metta in guardia sui pericoli che si possono incontrare nel proprio percorso (anche se, come hai evidenziato qualche sano errore può essere molto utile). Tuttavia vorrei metterti in guardia da non cadere nella “sindrome del lasciato di fresco”, che abbagliato dalla paura di soffrire ancora stenta a riinnamorarsi nuovamente. La spiritualità é una cosa molto delicata e spesso scaturisce nelle persone nel modo più strano che riusciamo ad immaginare, meglio non precludere a priori qualche strada, visto che non è possibile sapere dove ci porterà.
    Grazie per il tuo intervento

    • Ciao Paolo, grazie del tuo commento.

      Sono d’accordo con te nel dire che non ci si deve abbattere per aver commesso degli errori e che non si deve smettere mai di cercare. In parte concordo anche nel dire che non ci si dovrebbe precludere a priori una qualche strada; dico in parte perché penso che per alcune strade il discorso non valga, meglio escluderle da subito.

      Jodorowsky scriveva che “il vero maestro è invisibile” e che non si mette in mostra per dimostrare agli altri quanto sa. Come dargli torto?

      Poi per carità, non c’è nulla di male nel leggere, ad esempio, Osho perché anche dai suoi scritti si può apprendere qualcosa di buono 🙂 .

      Bisogna però imparare a discernere con cognizione di causa, cosa che nell’ambito spirituale moderno, ahimè, avviene sempre più raramente, complici internet e l’eccesso di informazioni (spesso scorrette, parziali e superflue).

      Dobbiamo purtroppo prendere atto del fatto che ci sono fin troppe persone che difendono a spada tratta quelli che loro considerano dei maestri (in particolare se questi sono vivi), prendendo tutto ciò che questi “guru” dicono per oro colato e rifiutandosi di guardare in faccia alla realtà anche dopo esser stati messi difronte ad essa da più di qualcuno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...