Perché voterò NO al referendum

A me non piace l’idea di fare politica qui sul blog (e infatti non l’ho mai fatta), però questo è un argomento che mi sta molto a cuore perché ho senso civico e amo il Paese, nonostante i suoi millemilioni di difetti.

Ora, premesso che:
– non ho la pretesa di fare una dissertazione tecnica sui problemi e le schifezze proposte nel ddl Boschi, non avendo io i titoli per farlo;
– non sono un giudice costituzionale;
– non ho una laurea in legge, ma in lettere e filosofia,

ci tengo a precisare che resto pur sempre una ragioniera che ha passato i cinque anni di superiori a studiare diritto (4 ore settimanali al biennio e 6 al triennio, per inciso) e che si è imparata a memoria Costituzione e Codice Civile.

Per questo posso dire di avere un’infarinatura generale che, anche se non mi consente discorsi tecnici e approfonditi, mi permette quantomeno di capire quando un disegno di legge è buono o fa cagare.

Ebbene sappiate che il ddl Boschi fa veramente tanto schifo. E’ un insulto alla Costituzione italiana e all’intelligenza delle persone. Lo conferma anche una mia cara amica, che invece la laurea in giurisprudenza ce l’ha e sta studiando per diventare giudice. Renzi sta puntando tutto sul discorso del Senato solo perché il resto del ddl è qualcosa di davvero improponibile.

Tra l’altro, se vi siete fatti abbindolare dalle sue belle parole: “Abbatteremo i costi della politica riducendo il numero di senatori!!1!1!!11”, sappiate che state credendo ad un miraggio.

E’ un po’ come credergli quando dice che la Buona Scuola (e chi mi conosce sa che avevo detto fin dall’inizio che questa legge faceva cagare) ha risolto il problema delle supplenze, quando invece ha solo peggiorato la situazione, senza contare tutto il resto dei problemi infiniti che ha generato e di cui non ho voglia di parlare in questa sede.

Ma torniamo alla merdforma Boschi e andiamo con ordine perché non c’è bisogno di scendere nei tecnicismi o di essere un addetto ai lavori per fare 2+2.

Questione Senato.

Posto che i costi della politica non riguardano solo “la Casta”, ma anche tutti gli impiegati che lavorano per loro (un usciere prende 100.000 annui!!!) e a tutto il magnamagna, sappiate che l’unica cosa rilevante che Renzi farà con il Senato sarà renderlo ineleggibile, alla faccia nostra. Poi ne aumenterà i poteri perché tanto, a quel punto, esso sarà un organo di lacchè.

Quanto al risparmio, presupponendo che possa sussistere, esso sarebbe comunque irrisorio sia perché, come dicevo, i costi della politica dipendono anche da altro, sia per un altro motivo. Vorrei che ragionaste su una questione molto semplice:

Secondo voi, i nostri politici (specialmente quelli del PD) avrebbero potuto votare a favore di questo disegno di legge se esso avesse VERAMENTE avuto l’intenzione di togliere loro stipendio e privilegi?

 OVVIAMENTE NO! Se così fosse questa proposta di legge sarebbe ancora arenata lì, tra le due Camere. Quindi è evidente che quei senatori, anche se non saranno più in Senato, da qualche parte finiranno, sempre strapagati con i soldi pubblici.

Siamo sempre in Italia, dopotutto.

Questione Regioni.

A ridursi qui sarebbero invece le competenze delle Regioni (mi riferisco alle regioni a statuto ordinario, per le altre non ho ben capito se valga), che passerebbero a 6 da una ventina che sono attualmente. Ora, provate a immaginare se fosse lo Stato a gestire la sanità, o qualsiasi altra cosa, in tutte le regioni d’Italia. Chi sta a Roma di certo non conosce le problematiche del territorio veneto (o lombardo, o umbro, ecc.), quindi in base a che criterio verranno prese le decisioni?

Apriti cielo.

In più vorrei ricordare ai Veneti che noi dobbiamo votare anche per l’autonomia, dato che la Corte Costituzionale ha stabilito che Renzi non può impedirci di ottenerla.

Questione poteri del Governo.

Ve lo ricordate Mussolini? Bene, Renzi vuole fare la stessa identica cosa: accentrare e aumentare i poteri del Governo (cioè i suoi) per fare il cazzo che gli pare (e quello che gli comandano i suoi padroncini), senza che nessuno possa impedirlo.

P.S.: Renzi è molto peggio di Mussolini e inoltre per ora ha fatto solo danni.

Questione iniziativa popolare.

Sappiate che avanzare proposte di legge come cittadini diventerà sempre più difficile.

Questione di credibilità personale.

Dai. Seriamente. Come si fa a votare qualcosa partorito dalla mente di Renzi e della Boschi? Ormai ho perso il conto di tutte le loro menzogne, dei ricatti, degli atteggiamenti scorretti e dei cambi di opinione in stile “bandiera al vento”. Ne cito alcuni, così, per sfizio:

  1. Renzi sosteneva che lui sarebbe diventato capo del Governo solo per vie elettorali, ma sappiamo tutti com’è finita.
  2. Renzi, in vista del referendum (che rappresenta la massima forma di democrazia) di aprile, ha invitato i cittadini a non andare a votare.
  3. La Boschi ha velatamente minacciato i torinesi di non dare loro i finanziamenti se avessero votato la Appendino.
  4. Renzi ha detto: “Se perdo il referendum di ottobre lascio la politica!! 1!1!!”, e la Boschi ha aggiunto: “E io pure!1!1!”. Sappiamo tutti che giusto l’altro giorno i due si sono rimangiati, ahimè, la parola data.
  5. Questo lo sanno in pochi: quando è stato chiesto l’election day per il referendum sulle trivelle è stato il Governo a rifiutare, causando lo spreco di denaro pubblico che ne è conseguito (salvo poi attribuirne la colpa a chi ha chiesto il referendum).
  6. Renzi ha tolto la Berlinguer dalla direzione del Tg3 e l’ha sostituita con un renziano convinto, monopolizzando definitivamente la televisione pubblica. Da notare che la Berlinguer è dichiaratamente a favore del “no”, al contrario del nuovo direttore. Coincidenze? Io non credo (cit.)

L’elenco sarebbe infinito, ma è meglio se mi fermo qua e vi chiedo: perché credere a questa gente?

Quelli finora elencati mi sembrano motivi più che sufficienti per votare “no” alla deturpazione della nostra Costituzione (come faranno i partigiani dell’Anpi, ma non solo, il più dei giudici costituzionali e perfino una parte del PD). In realtà ce ne sarebbero anche molti altri, ancora più tecnici e sottili, perché la merdforma Boschi è piena zeppa di schifezze ed orrori. Tuttavia di questo ne hanno parlato in modo approfondito persone davvero qualificate per farlo (tipo giudici costituzionali), che ben spiegano tutte le oscenità contenute in questa merdforma.

Concludo citando Giovanni Maria Flick, ex presidente della Consulta:

Tutti i fautori della riforma ammettono che contiene molti, anzi troppi errori e necessita […] di una serie di correzioni: il modo in cui è stato costruito il Senato, la serie di competenze attribuite in modo confuso e farraginoso, la complicazione del processo legislativo che prevede sette o otto tipi di procedura tra Camera e Senato.

Si passa da un sistema bicamerale perfetto a un sistema bicamerale malfatto. Per non parlare del passaggio dal totale decentramento al centralismo. Un altro errore. Tutto questo francamente è inaccettabile. Sono poi ridicole le cassandre in caso di vittoria del no.

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