Il percorso spirituale non ti coccola

Mi spiace, ma è così.

Un percorso spirituale serio è primariamente un duro lavoro su sé stessi, prende tutto lo schifo che abbiamo dentro e ce lo sbatte in faccia senza mezzi termini, senza sconti, senza zucchero per addolcirci la pillola. Ci vogliono molta pazienza e molta volontà per affrontare un percorso di questo tipo, così come ce ne vogliono molte per non scappare con la coda tra le gambe alla prima difficoltà, andando a rifugiarsi in quelle “filosofie” pseudo-spirituali che sono manna per un Ego ferito.

Se non si è in grado di comprendere e accettare questo fatto, se si cerca una mera consolazione o se si desidera ottenere delle soluzioni facili, allora è meglio trovarsi un hobby diverso, ad esempio collezionare francobolli (che è una bella attività, comunque).

Il percorso spirituale è faticoso e non è facile per nessuno, sopratutto all’inizio. Esso può essere davvero molto frustrante.

Bisogna sbattersiSbattersi tanto. Senza illudersi che esistano davvero dei sistemi che permettano di ottenere grandi risultati con pochi sforzi, come promette invece la “spiritualità” banale e approssimativa dell’epoca contemporanea. Quella “spiritualità” da Cioè che risponde ad una logica del mercato e vende risposte appaganti quanto banali a chi non ha voglia di sforzarsi, a chi ha troppa paura per mettersi in discussione seriamente e a chi, magari inconsciamente, vuole sentirsi superiore o vuole affermarsi. Spuntano come funghi i manuali per illuminarsi in poco tempo, i corsi per ottenere successo nella vita, i corsi per diventare maestro di questo o quell’altro e chi più ne ha, più ne metta. Basta pagare e il gioco è fatto.

Tutte quelle rassicuranti idee che negli ultimi anni hanno iniziato ad andare così di moda sono tutte figlie della gniùeig e servono solo ad alimentare l’Ego, anche quando promettono di distruggerlo.

Pensiamo, solo per fare un esempio, alle stupidaggini sui bambini indaco, cristallo e arcobaleno (di cui avevo parlato qualche anno fa anche qui), rigorosamente nate per soddisfare l’Ego di questi bambini speciali (ormai molti dei quali sono adulti). I bambini speciali della gniùeig che hanno bisogno di essere coccolati e adorano sentirsi un passo sopra agli altri perché sono prescelti dal destino per migliorare il mondo. Ovviamente non ci sono solo i bambini cristallo, ma anche molte altre buffonate.

Purtroppo per chi ci crede a tutte queste scemenze, devo dire che esse non sono per nulla spirituali.

Quando si parla di percorso spirituale, si parla di investire tempo ed energie in un cammino serio, fatto di studio e pratica costanti al fine di evolversi e di trovare, in ultima istanza e se possibile, l’unione con l’Assoluto (o almeno andarci il più vicini possibile).

Percorrere un sentiero spirituale non ci renderà la vita tutta rose e fiori, non farà sparire nel nulla i nostri bisogni fisiologici primari (mangiare, bere, dormire, andare al bagno), non ci impedirà di soffrire.

Sappiatelo.

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